Congresso UIR 15 giugno 2015

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Il 15 giugno 2015 si è svolto a Riccione il Congresso di UIR: l’Unione Italiana Ristoratori nata oltre quarant’anni fa come Associazione di promozione della ristorazione italiana di qualità.

La nostra missione è quella di promuovere il giacimento agroalimentare del nostro incantevole paese, sia in Italia e sia allestero.  afferma il direttore Savino Vurchio.

Sono oltre 185 i cuochi e i ristoratori che ne fanno parte. Numero in continua crescita e numero con una elevata richiesta da parte di giovani. Recentemente a Napoli è stato premiato come chef emergente Niki De Mosca Sergeev, uno chef UIR.

LUnione Italiana Ristoratori è sinonimo di assoluta qualità e trasparenza con la clientela, questi i valori che più caratterizzano la mission dellassociazione e la relazione tra i soci. Essere socio U.I.R. significa innanzitutto sposare un codice etico che si concretizza nello svolgere la propria professione al meglio e nell eccellenza della propria proposta gastronomica”.

Tra i nomi più di spicco troviamo Igles Corelli del ristorante Atman di Pistoia, Luigi Pomata dell’omonimo ristorante di Cagliari, Aversa de Il Buco di Sorrento, Tassa de Le Colline Ciociare di Acuto, Nicola Batavia del Birichin di Torino, Gardella de La PIneta di Genova, Addonizio de Il Tartufo di Revere, Sardi de Il Grappolo di Alessandria, Zanolo del Barba Toni di Orio Canavese, Baro dell’Erbaluce di Caluso, Santià de Il Peso 1897 di Cigliano e Tano Simonato di Tano Passami L’Olio di Milano.

Ognuno di loro, selezionando materie prime di assoluta qualità, fanno esprimere la cultura ed il sapore del territorio di provenienza e diffondono con passione la grande cultura della cucina italiana tradizionale.

Il Convegno si è svolto a chiusura di un week end in riviera dedicato a Riccione Golosa alla sua prima edizione.

Dalla piadina agli arrosticini, dal panuozzo alle sciatt, dagli arancini agli hamburger, ai coni di fritto: i cibi mordi e fuggi su carretti ambulanti sono tornati di moda, divenendo i veri protagonisti della cucina 2.0. Oggi le specialità on the road sono sempre più ambite dai palati gourmet, viaggiano su food truck e ape car dal design ricercato e vintage e utilizzano molto i social network per farsi conoscere.

Riccione non poteva non rendere omaggio alla nuova tendenza gastronomica della cucina su ruote. E il 13 e 14 giugno ha ospitato questo appuntamento dedicato appunto ai food truck e al cibo di strada. Nata dalla collaborazione con Gastronauta e Via Bagutta Comunicazione (che rappresenta gli chef dell’Unione Italiana Ristoratori), Riccione Golosa è stato il festival dedicato al meglio della cucina itinerante. Una selezione di 27, tra furgoni gastronomici e ape car, e 15 stand di chef della UIR (coordinati da Fabrizio Barontini, Responsabile Chef UIR) tra Piazzale Roma, Viale Ceccarini e Villa Mussolini.

Un grande successo confermato dal sindaco Renata Tosi che invita la UIR a riproporre un qualcosa di simile durante il Christmas Village prossimo.

Il Congresso si è chiuso con una cena per mano di quattro chef UIR che ci hanno deliziati in una friendly location sulla spiaggia.

Come antipasto Niki De Mosca Sergeev ha preparato “Come un riccio di mare”, in un riccio una caponata marinata, la quinoa, l’amaranto e una spuma di testa di gamberi alla liquirizia.

Raffaele Liuzzi ci ha offerto il suo risotto mantecato bianco con polvere di calamari e alghe.

Simone Ciccotti mi ha fatto letteralmente innamorare del suo piatto. Come secondo ha proposto un coniglio laccato in confit, burlèe di animelle e foie gras con salsa di grano saraceno e guacamole.

Dulcis in fundo è arrivata la torta al cioccolato di Enrico Mazzaroni.

Alessia Bianchi


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