Alessia Bianchi

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Alessia è ritenuta tra le migliori comunicatrici italiane di enogastronomia.

Sono nata sulle rive del lago di Como, sulle colline che lo circondano.
Di quei luoghi, meravigliosi e poco conosciuti, mi sono subito innamorata, innamorata di loro e delle persone che vi abitano.
Persone un po’ all’antica, è vero, ma persone che non hanno mai perso la voglia di parlare e, parlando, di tramandare le tradizioni.
Il lago di Como è vicino a Milano, forse troppo vicino, tanto che è inevitabile entrarne in contatto. Così anch’io, dopo una laurea in Filosofia,  ho iniziato la mia vita da dipendente, da dipendente cattiva.
Selezionavo personale: per molti ero l’inizio di un periodo felice, mentre per altri ero il proseguo di uno difficile.
Questa immagine di me iniziava a starmi veramente stretta.
Così ho iniziato a scrivere DolcezzeDiNonnaPapera per raccontare al mondo, o almeno a chi avesse avuto voglia di ascoltarmi, quello che realmente mi emoziona: l’enogastronomia.
Il mondo delle food blogger è un mondo difficile, una lotta giornaliera all’ultimo mestolo disponibile in cucina, all’ultimo uovo o all’ultima ricetta da scrivere… per me un mondo ancora più difficile perché io, pur volendo essere una food blogger, non cucino! Io scrivo, parlo del mondo enogastronomico che mi circonda e che mi rende, mano a mano, sempre felice!
In questo mio percorso di food blogger anomala conosco chef bravi (gli chef sono sempre bravi) e chef bravissimi, produttori italiani famosissimi e produttori piccolissimi che fanno delle leccornie a pochi conosciute.
Li conosco e ne parlo, così come ne avrei parlato ad un’amica. Ok, ok a volte un po’ troppo come ne avrei parlato ad un’amica ma a ricordarmelo adesso c’è già Patrizia non cominciate anche voi.
Dicevo, ne parlo e nel tempo questo parlarne occupa una parte importante della mia giornata, gli inviti agli eventi sono sempre più numerosi.
Saluto con piacere la mia figura di dipendente cattivo e divento food blogger a tempo pieno.
Parlo di piatti, prodotti, chef, vino, birra (quella che non manchi mai!) così tanto che qualcuno mi ha messa tra le migliori 10 comunicatrici di enogastronomia in italia…
Nel corso degli anni ho sempre creduto che per quanto uno possa esser bravo o si possa ritenere tale, da solo può fare poco o nulla rispetto a quanto si può fare in squadra.
Ed eccomi qui, una delle tre che vogliono e hanno voluto la nascita di Finest.


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